Chi siamo

Psicologhe e ricercatrici

Dottoressa Giada Cardarilli

Email: giadacardarilli@hotmail.com - ass.airp@gmail.com

Cellulare: 3356113923

La menopausa è uno dei momenti fondamentali nella vita di ogni donna, segna definitivamente psiche e corpo trasportandoli in una fase nuova, trasformativa, in cui i cambiamenti sono spesso inevitabili e vissuti come inesorabili. Se infatti grandi cambiamenti psicofisici accompagnano anche la pubertà con l'arrivo del menarca e la gravidanza, la menopausa ne rappresenta il momento ultimo, evolutivo ma anche vissuto come progressivamente regressivo, punto alto di non ritorno dell'arco della vita di una donna.

Il termine menopausa deriva dal greco "μήν" (mén- gen. μηνός), mese, e "παὒσις"(pausis), cessazione, fine cioè delle mestruazioni e quindi del periodo fertile. Contenendo in sé la parola fine, cessazione, porta di conseguenza insieme al significato biologico, quello psico-sociale di termine della giovinezza, della possibilità di fare figli, di inizio dell’invecchiamento.

Di qui un significato e insieme un vissuto con un’accezione prevalentemente negativa, accanto a dei sintomi psico-fisici a volte importanti, che hanno portato nel corso degli anni anche a medicalizzare quello che è a tutti gli effetti un periodo fisiologico.

Chi più e chi… meno. Ma stavolta il “meno” diventa più forte, più acuto, più in alto. È la soglia del dolore, della paura, dell’ansia che ti prende e ti tira via. Ogni donna ci arriverà; ogni donna lo sa: arrivati (arrivate) agli “anta” bisogna metterla in calendario. Quando arriva arriva, la Menopausa: c’è chi la accoglie con gentilezza e chi, invece, la vede come un ospite indiscreto, aggressivo, invadente, addirittura violento.

Abbiamo intervistato la Dott.ssa Annalidia Sammartino specialista in Ginecologia e Ostetricia, da sempre interessata alle problematiche ormonali delle donne, in particolar modo delle tematiche correlate alla menopausa ed ai cambiamenti delle donne in questa cosi importante fase biologica della vita.

La Dottoressa ha conseguito, nella Sua carriera accademica, il titolo di Dottore di Ricerca in “Riproduzione, Sviluppo e Accrescimento dell’Uomo” presentando una Tesi inerente proprio le problematiche postmenopausali, in particolar modo quelle inerenti le conseguenze a breve e lungo termine di tale condizione ormonale e le possibili terapie da utilizzare comprese quelle alternative alla classica terapia ormonale sostitutiva (HRT).

Non ci pensiamo; e se ci pensiamo lo facciamo di sfuggita e poi, immediatamente, ricacciamo in gola l’idea: menopausa? No, io no; ancora no.

Sono quei giorni un po’ senza nome, ci mettiamo in strada come al solito e ci accorgiamo, all’improvviso, che c’è una “segnaletica” diversa. I giorni della PREMENOPAUSA. Cos’è? Come si manifesta?

Si tratta di una fase di transizione, una sorta di “anteprima” che può durare anche – udite udite –sei/otto anni. Ansia, depressione, senso di stanchezza sono i sintomi principali. Sintomi che, per la dottoressa Giada Cardarilli, appartengono alla dimensione psicologica.

But there is no solution once and for all;

each solution opens another universe.

It takes a long time to find out who is the bigger nuisance-

the doubter or the believer.

Go on asking the same questions as often as you like

and i will answer it if i can,

although probably in a different way each time.

W.R.Bion

 

C’è una frase di Kant che mi sembra significativa per introdurre Bion: “ le intuizioni senza concetti sono cieche, i concetti senza intuizioni sono vuoti”, Kant sosteneva che l’intuizione che è cieca e il concetto isolato che è vuoto possono essere integrati in modo tale da dare origine ad un pensiero completo e maturo.

Titolo della tesi: Approccio integrato alla diagnosi, strategie terapeutiche e prospettive riabilitative per i pazienti affetti da PNES.
In neurologia le crisi psicogene non-epilettiche (Pnes: Psychogenic Non-Epileptic Seizures) , un tempo note come “crisi isteriche”, sono eventi parossistici e involontari o modificazioni del comportamento caratterizzate da un’improvvisa e temporanea alterazione del controllo motorio, sensoriale, cognitivo ed emozionale che rispecchiano i contenuti critici dell’epilessia, ma alla cui origine non sottostanno né alterazioni organiche, né modificazioni patologiche all’EEG.
Il gold standard per la diagnosi delle crisi psicogene non epilettiche è la Video Elettroencefalografia, che registra simultaneamente il comportamento del paziente e l'attività elettrica del suo cervello.

Alcuni sostengono che la mediazione familiare non è una pratica per la risoluzione dei conflitti, ma una pratica che punta a mettere le parti in condizione di uscire da situazioni di impasse, un percorso che aiuta ad evitare gli effetti di un conflitto distruttivo.

Il mediatore in questa prospettiva deve tenere presente che il conflitto può essere un danno o un’opportunità, inoltre non deve avere paura del conflitto, non lo deve temere poichè contiene sia forze distruttrici che costruttive che forniscono l’energia per trovare soluzioni innovative nel pensare e nell’agire delle persone. Se c’è conflitto il mediatore cerca di mantenerlo entro limiti sopportabili, se sussiste ma è sotto traccia, celato dai silenzi lo può far emergere per affrontarlo insieme alla coppia.

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