Chi siamo

Psicologhe e ricercatrici

Lo statuto

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA IN PSICOLOGIA

  

Art. 1

COSTITUZIONE

E’ costituita una Associazione culturale per la ricerca in materia di Psicologia denominata “Associazione Italiana per la Ricerca in Psicologia”.

L’Associazione potrà operare anche con la sigla A.I.R.P. ed ha sede in via Taranto, 58 nel comune di Roma.

L’A.I.R.P. è un’Associazione culturale senza fini di lucro e senza finalità sindacali, apartitica, che può affiliarsi o federarsi con altre società e scuole le cui finalità siano compatibili con le proprie.

L’Associazione opera in ambito socio-sanitario ed è articolata in sezioni regionali.



 

Art. 2

FINALITA’

L’Associazione può:

  1. Promuovere e salvaguardare il benessere psicologico della persona e della collettività attraverso attività di: ricerca, informazione, formazione, prevenzione, intervento.

  2. Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona, favorendo una sua integrazione all’interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando le possibilità e le capacità di scelta autonoma e consapevole.

  3. Promuovere le condizioni affinché si favorisca l’esistenza di una rete sociale, finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

  4. Operare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria del disagio sociale, sostenendo la persona e la collettività nelle diverse fasi del ciclo vitale.

  5. Promuovere e favorire al suo interno la ricerca e lo studio nell’ambito della Psicologia Clinica, Sociale e della Psicoterapia, con particolare riferimento alle esigenze di questo tipo di intervento che si manifestano nell’attuale situazione socio-culturale ed allo scopo di elaborare e proporre indicazioni d’intervento rispondenti a bisogni sanitari emergenti.

  6. Promuovere il cambiamento dello stile di vita

  7. Promuovere trials di ricerche scientifiche e di studio finalizzate a rapporti di collaborazione con altre società ed organismi scientifici;

  8. Promuovere interventi volti alla prevenzione e al trattamento, creando collegamenti con le risorse del territorio deputate all’intervento su problematiche specifiche.

  9. Promuovere le condizioni affinché si favorisca I'esistenza di una rete sociale, finalizzata al miglioramento della qualità di vita.

  10. Promuovere attività di studio per l’elaborazione di linee-guida.

  11. Contribuire alla formazione in ambito clinico degli studenti dei corsi di laurea e di specializzazione in psicologia, degli specializzandi in psichiatria e neuropsichiatria infantile.

 

  1. Costituire un polo di aggregazione dei professionisti della Psicologia Clinica e della Psicoterapia, allo scopo di rafforzarne e tutelarne l’identità culturale e scientifica.

  2. Rappresentare presso Enti e Istituzioni nazionali e internazionali la comunità degli psicologi clinici e degli psicoterapeuti con proposte unitarie e condivise in merito a tutte le problematiche scientifiche e giuridiche riguardanti la Psicologia Clinica e Psicoterapia.

  3. Promuovere l’istituzione e l’organizzazione di appositi corsi e seminari, nella logica della formazione continua, per l’aggiornamento professionale e la formazione permanente nei settori della Psicologia Clinica, della Psicodiagnostica e della Psicoterapia. Tutto ciò con programmi annuali di attività formativa ECM rivolti ai propri associati e a non associati che abbiano i requisiti previsti dal presente statuto.

 

Per la realizzazione dei suoi scopi l’Associazione coopera con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende sanitarie, le Aziende ospedaliere, le Aziende ospedaliere-universitarie, altri Organismi ed Istituzioni sanitarie pubbliche, con Istituzioni scientifiche, accademiche, sociali, politiche, amministrative e professionali operanti in campo nazionale ed internazionale.



 

Art.3

ATTIVITA’

L’Associazione potrà altresì:

  1. Realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, riunioni informative, azioni e campagne di sensibilizzazione, spettacoli, corsi e stages, workshop, di durata variabile, utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione e prevenzione. Tali programmi sono rivolti all’individuo ed alla collettività, alle strutture pubbliche e private.

  2. Realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, gruppi di studio, corsi e stages, tirocini, workshop, training di formazione e aggiornamento, di durata variabile, condotti da professionisti accreditati. Tali programmi consentiranno la promozione delle competenze, l’aggiornamento e la formazione continua per operatori dei settori di assistenza sociale e socio-sanitaria, istruzione e quanti altri non specificati, per il raggiungimento degli scopi di formazione e di prevenzione.

  3. Promuovere e realizzare attività di studio e ricerca in ambito bio-psico-sociale finalizzate ad ampliare le competenze per la prevenzione, il monitoraggio del disagio psicologico in ogni sua forma e per promuovere il benessere psico-fisico. A questo scopo è prevista la realizzazione, l’utilizzo, la standardizzazione, la verifica e la valutazione di strumenti psicologici e psicodiagnostici quali: tests, questionari, interviste e strumenti di valutazione a livello individuale e collettivo, volti all’indagine, valutazione e verifica dell’esistenza di fattori favorevoli o sfavorevoli al miglioramento della qualità della vita.

  4. Promuovere e realizzare attività di redazione, pubblicazione e diffusione di opere ed articoli divulgativi  e scientifico-culturali, attraverso i principali mezzi di comunicazione propri o in collaborazione, che concorrano a informare e sviluppare la materia psicologica.

  5. Collaborare con enti, associazioni, organizzazioni, istituti o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità.

  6. Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona, favorendo una sua integrazione all'interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando le possibilità e le capacità di scelta autonoma e consapevole.

  7. Realizzare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria del disagio sociale, sostenendo la persona e la collettività nelle diverse fasi del ciclo vitale.

  8. Promuovere attività editoriali in genere, connesse alle finalità di cui all’art. 2.

  9. Coordinare, organizzare, promuovere, patrocinare convegni, seminari, corsi, iniziative, dibattiti, incontri, anche per conto terzi.

L'Associazione potrà garantire la sua collaborazione ad altri enti per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi.

 

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà, tra l'altro, possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni, siano essi mobili che immobili; fare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, fermo restando il rispetto delle norme civilistiche e fiscali che disciplinano le organizzazioni di volontariato e delle tipologie di entrate previste nel presente statuto.

 

Per lo svolgimento di tali attività l’A.I.R.P. può accettare contributi da Fondazioni, Ministeri, Regioni, Amministrazioni Provinciali, Comunali, da enti pubblici e privati sia nazionali che extra-nazionali.



 

Art.4

SEDE

La sede legale dell’Associazione è in via Taranto, 58 Roma.

 

 

Art.5

DURATA

L’Associazione ha durata illimitata





Art.6

PATRIMONIO

L’Associazione ha un proprio patrimonio costituito da:

  1. Dall’importo delle quote sociali.

  2. Da donazioni, lasciti, oblazioni di soci, partecipanti alle iniziative scientifiche, enti o di singoli cittadini, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto d’interesse con il SSN, anche se forniti attraverso soggetti collegati.

  3. Da fondi destinati a incremento del patrimonio con deliberazione delle Società Scientifiche o Associazioni cui è collegata.

  4. Da materiali, mobili e immobili di sua proprietà.

  5. Da eventuali residui derivanti dall’esercizio delle attività sociali.

  6. Da proventi di attività di cui al precedente art. 3 del presente statuto.

 

Nel caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa il relativo patrimonio sarà devoluto ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità.

 

 

Art.7

RENDICONTO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il primo (1) Gennaio e termina il trentuno (31) Dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio è fatto obbligo di predisporre un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo che vengono sottoposti all’approvazione dell’assemblea dei soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo. I bilanci sono disponibili alla visione dei soci iscritti e saranno depositati presso la sede entro i 15 giorni precedenti l’assemblea e per la durata prevista dal codice civile.



 

Art.8

SOCI

Sono ammessi all’Associazione senza limitazioni tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dal presente statuto, che operano nelle varie strutture e settori di attività del S.S.N. (aziende ospedaliere, aziende ospedaliere-universitarie, aziende USL, IRCCS, ospedali classificati, strutture pubbliche o private accreditate, convenzionate o autorizzate, etc.) o in regime libero-professionale.

L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo.

La domanda di ammissione deve contenere l'impegno ad osservare il presente statuto, l'eventuale regolamento interno e le disposizioni del consiglio direttivo. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.

I soci si dividono in:

  1. soci fondatori

  2. soci ordinari

Sono “soci fondatori” i sottoscrittori del presente statuto.

Sono “soci ordinari” gli psicologi che svolgono attività cliniche e gli psicoterapeuti iscritti ai relativi elenchi degli Ordini professionali, di cui sia stata accettata dal Consiglio Direttivo nazionale la formale richiesta di iscrizione.

L’elenco dei soci dell'Associazione è tenuto costantemente aggiornato dal segretario in un apposito registro, sempre disponibile per la consultazione da parte dei soci.



 

Art.9

COMPITI DEI SOCI

Ogni socio si impegna a contribuire al perseguimento delle finalità indicate nell’ Art.2 del presente statuto ed a rispettare le norme del presente statuto, dell’eventuale regolamento interno e le deliberazioni degli organi dell’Associazione.

Tutti i soci, sono tenuti al pagamento annuale della quota associativa. Soltanto i soci in regola con il pagamento della quota associativa possono prendere parte alle attività sociali e hanno diritto al voto in assemblea.

In caso di comportamento difforme, previa proposta di esclusione presa dal Consiglio Direttivo, e comunicata per iscritto all’interessato di morosità, è prevista la perdita della qualifica di socio. La qualifica di socio si perde altresì per recesso, con decorrenza dall’anno sociale successivo.

L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

L'adesione all'Associazione garantisce all'associato maggiore di età il diritto di voto nell'assemblea ordinaria e straordinaria.

E’ fatto salvo il diritto del socio di appellarsi all’assemblea.

In caso di recesso o esclusione i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune ne’ pretendere la restituzione pro quota.

 

 

Art.10

QUOTA ASSOCIATIVA

L’importo della quota associativa è determinato ogni anno con delibera del Consiglio Direttivo.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  1. per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell'anno;

  2. per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;

  3. per delibera di espulsione;

  4. per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno;

  5. per morte.

 

 

Art.11

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’Associazione:

  1. L’assemblea dei soci;

  2. Il Consiglio Direttivo;

 

Tutte le cariche sociali sono assunte dai soci a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese documentate per l’espletamento dei compiti connessi alle cariche.



Art.12

ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea dei soci è composta dai soci fondatori e dai soci ordinari, in regola con il pagamento della quota associativa.

Gli aventi diritto al voto possono farsi rappresentare nell’assemblea mediante delega scritta.

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, su convocazione del presidente o su richiesta di almeno i 2/3 dei soci. Essa presieduta dal presidente o in sua assenza da un consigliere del direttivo, delegato dal Presidente stesso.

Il Presidente dell’assemblea nomina tra gli intervenuti un segretario con l’incarico di redigere i verbali dei lavori.

La convocazione dell’assemblea avviene mediante pubblicazione dell’avviso di convocazione contenente data, ora, sia della prima che della seconda convocazione e ordine del giorno sul sito web dell’associazione.

L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:

  1. per decisione del consiglio direttivo;

  2. su richiesta indirizzata al presidente da almeno un terzo dei soci.

 

L’assemblea vota normalmente per alzata di mano. Su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto; il Presidente dell’assemblea può, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti.

 

 

 

Art.13

COMPITI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea dei soci, convocata in via ordinaria, ha i seguenti compiti:

  1. Deliberare il bilancio consuntivo e preventivo;

  2. Deliberare sulle proposte presentate dal consiglio direttivo;

  3. Deliberare su eventuali modifiche da apportare allo statuto, proposte dal consiglio direttivo nazionale;

  4. Eleggere i membri del consiglio direttivo e del collegio dei probiviri;

  5. Decidere sulle questioni relative al buon andamento dell’associazione, alla sua organizzazione, alle procedure atte al raggiungimento degli scopi istituzionali;

  6. Discutere e deliberare annualmente tipo e qualità delle attività svolte.

 

In sede straordinaria

  1. Deliberare sullo scioglimento dell’associazione

  2. Deliberare sulle proposte di delibera dello statuto

  3. Deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione

  4. Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo

 

 

Art.14

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è costituito da 3 soci ordinari o fondatori, eletti a scrutinio segreto, che restano in carica quattro anni.

Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente. Per la prima volta il Presidente è eletto nell’atto costitutivo.

Ove se ne ravvisi l’opportunità, può incaricare i propri membri di seguire particolari settori di competenza e di intervento.

Per la prima volta il Consiglio Direttivo è costituito dai soci fondatori tra i quali - come detto - è scelto il Presidente e dura in carica quattro anni.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, possibilmente una volta al trimestre e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.

Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con avviso inviato almeno tre giorni prima della riunione, anche via fax o posta elettronica.

In caso di presenza di tutti i suoi membri, il Consiglio si ritiene comunque validamente convocato.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.





Art. 15

COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo coordina e promuove tutte le attività ed è l’organo organizzatore dell’Associazione perseguendone le finalità.

In particolare:

  1. Stabilisce l’ammontare delle quote sociali sulla base del bilancio preventivo e le relative modalità di versamento.

  2. Predispone il bilancio preventivo e consuntivo

  3. Nomina i soci onorari.

  4. Valuta ed accoglie le iscrizioni dei nuovi soci.

  5. Delibera la decadenza dalla qualifica di socio.

  6. Mantiene aggiornato l’elenco dei soci.

  7. Promuove e coordina eventuali congressi nazionali dell’associazione.

  8. Cura i rapporti con le Istituzioni, le società scientifiche similari italiane ed estere, i consigli nazionali e regionali dell’Ordine degli psicologi e dei medici.

  9. Coordina l’attività editoriale e di promozione culturale dell’associazione.

  10. Tutela e gestisce l’immagine della società.

  11. Promuove accordi/convenzioni e federazioni con altre Società scientifiche, associazioni, enti, scuole, come da art. 2.

  12. Istituisce commissioni di lavoro e servizi per i soci, nominando per ciascuno di essi un coordinatore.

  13. Predispone eventuali modifiche da apportare allo statuto ed al regolamento.

  14. Le deliberazioni del consiglio direttivo vengono adottate a maggioranza qualunque sia il numero dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

  15. Attribuisce di volta in volta o per periodi da esso determinati compiti e incarichi come per esempio quello di segreteria o di tesoreria e cassa.

 

 

Art. 16

IL PRESIDENTE

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione e la rappresenta anche di fronte a terzi in giudizio.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo.

Compiti del Presidente

Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, rappresenta, agli effetti di legge, di fronte a terzi ed in giudizio, l'associazione stessa.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente sovrintende in particolare l'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.

In caso di necessità, può adottare provvedimenti d'urgenza sottoponendoli entro 20 giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo.

In caso il Presidente sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vicepresidente in ogni sua attribuzione.

Il solo intervento del vice-presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento momentaneo del Presidente. 

  

 

Art.17

SINERGIE ORGANIZZATIVE

L’Associazione, senza peraltro perdere la propria autonomia, può federarsi ed anche confederarsi con altre associazioni e società di identico indirizzo e che perseguono le stesse finalità e scopi. L’Associazione potrà incorporare nel proprio seno altre organizzazioni ed associazioni già esistenti, che intenderanno confluire nella stessa, accettandone la denominazione, le norme statutarie, i poteri degli organi direttivi e gli indirizzi generali. Essa potrà altresì fondersi in altri enti o associazioni aventi finalità eguali o simili alle proprie.



Art. 18

COMMISSIONE ELETTORALE

L’assemblea dei soci che si svolge nel corso dell’anno precedente alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo elegge a scrutinio palese e a maggioranza semplice una commissione elettorale, costituita da tre soci, che avrà cura di recepire i programmi dei candidati, di presiedere allo svolgimento delle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo, di insediare il nuovo consiglio direttivo dell’Associazione. Il procedimento di elezione dovrà prevedere lo scrutinio segreto e la durata della carica limitata nel tempo.



Art. 19

REGOLAMENTO INTERNO

Fatte salve le norme di legge e le previsioni del presente statuto, il Consiglio Direttivo può approvare un regolamento nel quale siano analiticamente precisate le modalità operative dell’Associazione.

 

 

Art. 20

SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione, le modalità di questo e l’impiego delle attività e dei fondi residui sono proposti dal consiglio direttivo o richiesti a quest’ultimo da almeno 2/3 dei soci e le deliberazioni sono votate in assemblea conformemente all’Art.13.

In tal caso il patrimonio residuo dell’Associazione deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoga a quella dell’Associazione o per fini di pubblica utilità.

 

 

  

ART. 21

CONVENZIONI

Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante.

Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’organizzazione.

 

 

ART. 22

DIPENDENTI E COLLABORATORI

L’Associazione può assumere dei dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi

I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione;

I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

 

ART. 23

RESPONSABILITA’ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI

Gli aderenti all’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

 

   

ART. 24

RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

 

ART. 25

ASSICURAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa

 

 

Art.26

RINVIO

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano. 

 

 

Il nostro impegno

Comunicazione

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